Ricerca, conoscenza e tecnologia per l’impresa del futuro:
a Rende (CS), i vincitori della XIII edizione del Premio Nazionale Innovazione

Il 3 e 4 dicembre 63 startup ad alto contenuto tecnologico si contendono il PNI 2015 in una 48 ore dedicata all’innovazione.

Rende (CS), 3 dicembre 2015 – Si apre oggi con il motto “Guarda lontano, il futuro è vicino”, nel Campus dell’Università della Calabria di Rende (Cosenza), la due giorni dedicata alla XIII edizione del Premio Nazionale per l’Innovazione (PNI), il prestigioso riconoscimento istituito nel 2003 da PNICube – l’Associazione Italiana degli Incubatori Universitari – per diffondere la cultura d’impresa in ambito universitario e accorciare le distanze tra ricerca e mercato.
Al premio concorrono i migliori progetti d’impresa innovativa vincitori delle 18 competizioni regionali (StartCup) che coinvolgono oltre 50 tra università, incubatori e istituzioni quali il CNR, l’Enea e l’Istituto Italiano di Tecnologia, e che hanno visto quest’anno la partecipazione di 3.253 imprenditori, o aspiranti tali, per un totale di 1.278 idee e 608 business plan presentati.

Numeri importanti che confermano il PNI come la più grande e capillare business plan competition italiana e come un modello virtuoso di partnership tra sistema imprenditoriale, istituzioni e università, in un paese – come l’Italia – dove questo dialogo sovente stenta ancora a decollare. “E dove è invece di vitale importanza alimentare la domanda di innovazione – commenta il Presidente di PNICube Marco Cantamessa – Bisogna far sì che le aziende e le pubbliche amministrazioni abbiano il coraggio di comprare beni e servizi dalle startup, e che capiscano che questa è una delle chiavi principali per aumentare la competitività dell’intero Paese”. Le startup innovative in Italia sono quasi 5.000 e il loro fatturato ammonta a circa mezzo miliardo di euro: segno che si compra ancora troppo poco dalle startup. Un tema che sta molto a cuore anche a Francesco Profumo, presidente del Gruppo Iren, main sponsor dell’evento per il secondo anno consecutivo: “Iren crede fortemente nel ruolo strategico dell’open innovation.  Su questi temi abbiamo elaborato un piano, con un investimento in 5 anni di quasi 500 milioni di euro (il 25% dei nostri investimenti), individuato le priorità e stabilito un sistema di clusterizzazione rispetto ai luoghi in cui si fa innovazione.  In questo contesto grande rilevanza ha il PNI: una palestra per la nostra azienda che ritiene che sviluppo e crescita dei business di riferimento non possano che trar giovamento dal confronto con startup innovative e azioni di open innovation.”

Quattro sono i premi settoriali IREN Cleantech & Energy, ICT, Industrial e Life Sciences –, dell’ammontare di 25.000 euro ciascuno, che si contenderanno le 63 startup finaliste, giudicate da una Giuria composta da oltre 30 esponenti d’eccellenza del mondo dell’impresa, della ricerca universitaria e del venture capital[1], sulla base di criteri come originalità dell’idea imprenditoriale, realizzabilità tecnica, interesse per gli investitori, adeguatezza delle competenze del team, attrattività per il mercato.

Tra le quattro startup vincitrici nelle rispettive categorie sarà poi eletto il vincitore assoluto del PNI 2015 e, all’istituzione accademica che lo ha espresso, sarà consegnata la Coppa dei Campioni PNI. Saranno inoltre assegnati diversi Premi Speciali, messi a disposizione da Ambasciate e da prestigiose aziende partner, e due Menzioni Speciali per l’“Innovazione Sociale” e per le “Pari Opportunità”, quest’ultima istituita in collaborazione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento Pari Opportunità con l’obiettivo di favorire l’imprenditorialità femminile.

La due giorni prevede un fitto programma di incontri e workshopnon solo per addetti ai lavori – sui temi dell’innovazione, con un approfondimento sulle peculiarità del Mezzogiorno, oltre all’Expo Innovazione, un’area espositiva per le startup, adibita alla presentazione delle idee e al networking fra innovatori, aziende e investitori presenti. Una vetrina del tutto speciale delle eccellenze che possono scaturire dal generoso connubio tra creatività e ricerca, tra impresa e mondo accademico.

“Ospitare la fase finale del PNI costituisce un premio per il lavoro svolto negli anni dalla nostra università sul tema del trasferimento tecnologico e dell’Innovazione – commenta il Rettore dell’Università della Calabria Gino Mirocle Crisci – Nello stesso tempo sarà l’occasione per progettare nuovi percorsi che possano sempre più valorizzare l’eccellenza della nostra ricerca e avvicinare anche altri ricercatori, di tutti i settori, al tema dell’innovazione”.

Il PNI (http://pni2015.pnicube.it) è promosso dall’Associazione Italiana degli Incubatori Universitari PNICube in collaborazione con l’Università della Calabria, con il sostegno di Regione Calabria e FinCalabra, sotto il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero dello Sviluppo Economico e delle Ambasciate di Francia e Regno Unito. Main Sponsor, Gruppo Iren; Sponsor: Unicredit Start Lab, PosteMobile; Supporter: Atlante Ventures – IMI Fondi Chiusi SGR, Microsoft, Dompé, Tim WCap, MIP, Cirem Consulting, Global Social Venture Competition.

[1] Fra questi Francesco Profumo – Iren, Francesca Perrone e Giusy Stanziola – Unicredit Start Lab, Francesco Fucci – PosteMobile, On. Luigi Bobba – Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Monica Parrella – Dipt. Pari Opportunità Presidenza Consiglio dei Ministri, Davide Turco – Intesa Sanpaolo, Marcello Allegretti – Dompè Farmaceutici, Daniele Pagani – Microsoft, Ilaria Potito – TIM WCap, Davide Chiaroni – MIP, Fabrizio Cirelli – Cirem Consulting. Giuria completa al link: http://pni2015.pnicube.it/giuria

 

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