“Io penso circolare”: per presentare i propri progetti sostenibili e vincere danaro, consulenze e visibilità basta un clic !

La Stampa Tuttogreen con Aquafil e il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, hanno dato vita alla prima edizione di un Premio per le startup nate dopo il 1 novembre 2014 e i centri di ricerca pubblici che stiano lavorando per dare un contributo
innovativo a processi, sistemi, tecnologie e prodotti nel campo dell’economia circolare.
•Il centro di ricerca vincitore riceverà un premio di 3.000 euro
•La startup vincitrice riceverà una consulenza di 3 mesi del valore di 10.000€ dalla società
Life Cycle Engineering, per le analisi delle performance ambientali del progetto.
•La premiazione sarà a Torino il 21 aprile 2017.
• I vincitori e i finalisti di entrambe le categorie saranno presentati e raccontati su lastampa.it
e riceveranno una targa ufficiale

Nel suo ultimo rapporto «Living Planet 2016», il WWF ci avverte che ogni anno utilizziamo risorse pari a quelle di 1,6 pianeta Terra. E già l’8 di agosto, secondo il Global Footprint Network, le risorse naturali rinnovabili che avevamo a disposizione per quest’anno sono terminate. Ma la domanda delle nostre economie non cessa di aumentare, e dunque l’uso efficiente delle materie prime è una delle sfide cruciali del nostro tempo. È proprio con l’idea di contribuire a trovare risposte innovative a questa sfida che La Stampa-Tuttogreen, il magazine de La Stampa dedicato ai temi dell’ambiente e della sostenibilità, e Aquafil, azienda trentina leader mondiale nel settore della fibra in nylon rigenerata, hanno deciso di dar vita al concorso «Io penso circolare». Un premio per progetti, prodotti, brevetti e tecnologie che possano dare un contributo concreto al superamento della logica del «prendi, produci, usa e getta». La sfida è lanciata a tutte le startup e ai centri di ricerca pubblici italiani che abbiano idee nuove per sfruttare al meglio le risorse a nostra disposizione, e su come riutilizzare quello che scartiamo e che invece potrebbe avere nuova vita. La difesa della natura e la riduzione dell’impatto ambientale della produzione industriale possono avere un significato positivo anche per la crescita e lo sviluppo. Con enormi ricadute sull’innovazione tecnologica, la nascita di nuovi posti di lavoro e la competitività delle imprese. È proprio nell’«economia circolare» che questa logica si spiega meglio: un modello produttivo che ambisce a una riduzione significativa dei prodotti di scarto, da riutilizzare piuttosto nel ciclo economico.

C’è tempo fino al 12 marzo 2017 per presentare la propria “idea circolare” e concorrere per la vittoria.

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