Nuovo Statuto PNICube

S T A T U T O
Associazione Italiana degli Incubatori Universitari e delle Business Plan Competition Locali

Art. 1 Denominazione
E’ costituita un’associazione sotto la denominazione “Associazione Italiana degli Incubatori
Universitari e delle Business Plan Competition locali” siglabile PNIcube.

Art. 2 Sede legale
L’ Associazione ha sede in Torino (TO) presso la sede di I3P – Società per la gestione dell’Incubatore del
Politecnico di Torino – S.c.p.a.. La sede dell’Associazione può essere spostata con decisione presa a
maggioranza dei soci.

Art. 3 Durata
La durata dell’Associazione è fissata fino al 31 dicembre 2050.

Art. 4 Scopo
Scopo dell’Associazione, che non persegue fini di lucro, è quello di riunire gli incubatori
universitari – società e consorzi a partecipazione prevalente universitaria – nonché quelle università
e quei centri di ricerca pubblici che realizzano al loro interno attività di creazione di imprese, come
ad esempio business plan competition locali. L’Associazione intende promuovere iniziative volte a
sensibilizzare i contesti socio-economici di riferimento nonché azioni di formazione ed
informazione rivolte agli operatori del settore anche acquisendo idonei finanziamenti.

Art. 5 Oggetto
Per conseguire il proprio scopo l’Associazione svolgerà iniziative per:
1) Favorire la diffusione di una cultura tesa alla nascita e alla crescita di incubatori universitari;
2) Scambiare esperienze tra i soci e favorire la loro reciproca collaborazione;
3) Favorire l’adozione di politiche a favore dello sviluppo di iniziative di incubazione di
imprese presso gli enti di governo dell’economia e del territorio;
4) Acquisire finanziamenti indirizzati alle attività di creazione di impresa
5) Promuovere e sostenere i soci nel collegamento e collaborazione con entità analoghe di altri
Paesi;
6) Favorire la diffusione di informazioni di interesse degli operatori tramite pubblicazioni,
convegni e attività formative;
7) Favorire la creazione di start up della ricerca;
8) Contribuire all’organizzazione del Premio Nazionale per l’Innovazione, la finale nazionale
delle business plan competition locali.
Per realizzare i propri obiettivi l’Associazione può sollecitare ogni soggetto idoneo a contribuire
alla realizzazione del proprio scopo sociale.

Art. 6 Associati
Oltre ai soggetti che costituiscono l’Associazione, possono divenire soci le università, le società e i consorzi a partecipazione universitaria significativa, e gli Enti Pubblici di Ricerca italiani che gestiscono o coordinano incubatori di impresa o business plan competition locali. La domanda di ammissione dovrà  videnziare le caratteristiche statutarie del richiedente. L’ammissione viene deliberata dal Consiglio Direttivo a maggioranza assoluta.
La qualità di socio si perde:
a) con recesso scritto, almeno tre mesi prima della scadenza dell’anno in corso;
b) per morosità nel pagamento della quota associativa annuale e/o dei contributi straordinari;
c) per decisione del Consiglio Direttivo nei confronti del socio che abbia perduto anche uno
solo dei requisiti richiesti per l’ammissione all’Associazione o che si sia reso insolvente
verso l’Associazione o non abbia adempiuto le obbligazioni assunte verso l’Associazione o
per grave inosservanza delle disposizioni del presente Statuto, degli eventuali specifici
contratti stabiliti con l’Associazione e delle deliberazioni degli organi dell’Associazione o
arrechi in qualsiasi modo danno materiale o morale all’Associazione o ai Soci o che non si
trovi più in grado di partecipare al raggiungimento degli scopi sociali.

Art. 7 Organi dell’Associazione
Gli organi dell’Associazione sono: l’Assemblea dei soci, il Consiglio Direttivo, il Presidente, il
Segretario ed il Revisore dei conti.

Art. 8 Assemblea dei soci
L’Assemblea è costituita dai legali rappresentanti dei soci o dai loro delegati. Ciascun delegato
all’Assemblea non potrà rappresentare per delega più di altri due soci.
Ad ogni socio, in regola con il pagamento delle quote sociali, spetta un voto.
I membri del Consiglio Direttivo, non legali rappresentanti o delegati di altri soci, partecipano
all’Assemblea senza diritto di voto.
L’Assemblea è convocata dal Presidente almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio
annuale entro il 30 aprile; qualora particolari esigenze lo richiederanno tale termine potrà essere
differito fino al 30 giugno.
L’assemblea può essere ordinaria e straordinaria.
In sede ordinaria l’Assemblea:
1) Approva il bilancio annuale, comprensivo di stato patrimoniale e conto economico, predisposto
dal Consiglio Direttivo;
2) Formula raccomandazioni e direttive sull’attività dell’Associazione;
3) Delibera sulla quota associativa annuale e su eventuali contributi straordinari;
4) Delibera sugli altri oggetti previsti dallo statuto o ad essa sottoposti dal Presidente.
In sede straordinaria l’Assemblea delibera sulle modifiche dello statuto e sullo scioglimento
dell’Associazione.
L’Assemblea ordinaria delibera con la maggioranza dei presenti aventi diritto al voto. In prima
convocazione l’Assemblea ordinaria è validamente costituita con la presenza della maggioranza dei
soci. In seconda convocazione l’Assemblea ordinaria è validamente costituita e deliberante
qualunque sia il numero dei soci intervenuti.
In sede straordinaria delibera con la maggioranza dei due terzi dei soci.
La convocazione deve essere fatta mediante raccomandata da spedirsi almeno due settimane prima
della data della riunione o, in caso di urgenza, a mezzo telegramma o telefax o e-mail da spedire
almeno una settimana prima. L’avviso di convocazione deve contenere gli argomenti all’ordine del
giorno, la data, il luogo, l’ora della riunione stabiliti per la prima e la seconda convocazione, con un
intervallo di almeno 24 ore tra di esse.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente e, in caso di sua assenza, dal Consigliere più anziano. Il
Presidente nomina un segretario verbalizzante. Le decisioni dell’Assemblea constano da verbale
redatto dal segretario verbalizzante e firmato dal Presidente. Spetta insindacabilmente al Presidente
constatare la regolarità delle deleghe, il diritto di intervento e di voto e decidere ogni questione
procedurale. Le deliberazioni prese in conformità del presente statuto sono obbligatorie anche per
gli assenti e i dissenzienti.
L’assemblea si può riunire in audiovideoconferenza o in sola audioconferenza, purché siano
rispettate le seguenti condizioni, di cui dovrà essere dato atto nei relativi verbali:
– sia consentito al presidente dell’assemblea, anche a mezzo del proprio ufficio di presidenza, di
accertare l’identità e la legittimazione degli intervenuti, regolare lo svolgimento dell’adunanza,
constatare e proclamare i risultati della votazione;
– sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi assembleari oggetto
di verbalizzazione;
– sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione e alla votazione simultanea sugli
argomenti all’ordine del giorno,
– vengono indicati nell’avviso di convocazione (salvo che si tratti di assemblea totalitaria) i luoghi
audio/video collegati a cura della associazione, nei quali gli intervenuti potranno affluire, dovendosi
ritenere svolta la riunione nel luogo ove saranno presenti il presidente e il soggetto verbalizzante.
Qualora non sia tecnicamente possibile il collegamento con una sede distaccata, l’assemblea non
può svolgersi e deve essere riconvocata per una data successiva. Qualora, per motivi tecnici, si
interrompa il collegamento con una sede distaccata, la riunione deve essere dichiarata sospesa dal
presidente e si ritengono legittimamente adottate le deliberazioni sino a quel momento assunte.

Art. 9 Consiglio Direttivo
L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da un numero minimo di 10 sino ad un massimo di 15 membri , compreso il Presidente, designati dall’Assemblea tra le persone candidate dagli associati di PNICube.
L’elezione dei consiglieri avviene in un’apposita riunione indetta dal Presidente dell’Associazione, per la validità della quale sarà necessaria la partecipazione, diretta o per delega,
della maggioranza dei soci . Ciascun socio intervenuto avrà diritto a votare per sé e per gli
eventuali soci deleganti, ricevendo tante schede quanti sono i soggetti che rappresenta e potendo
esprimere un numero di preferenze preventivamente deciso dal Presidente. Risulteranno eletti
consiglieri i nominativi che avranno ottenuto il maggior numero di preferenze. A parità di numero
di preferenze ottenute risulterà eletto il candidato più anziano d’età. Le operazioni elettorali saranno
dirette dal Presidente dell’Associazione. La votazione sarà segreta. Lo scrutinio delle schede sarà
immediato e palese a tutti i soci.
Nella prima riunione di insediamento il Consiglio Direttivo nomina al suo interno il Presidente e il
Segretario con votazione palese ed a maggioranza assoluta dei suoi membri.
I componenti del Consiglio Direttivo restano in carica tre anni e svolgono la loro attività in maniera gratuita. L’assemblea può sempre revocare i membri del Consiglio per gravi inadempimenti agli obblighi discendenti dalla legge, dall’atto costitutivo,o da delibere legittimamente adottate dagli organi di PNICube,oppure per qualsiasi giusta causa che non consenta la prosecuzione neanche temporanea del rapporto.
Nel caso di dimissioni o comunque cessazione dall’incarico di uno o più dei suoi membri il Presidente di PNICube convoca l’Assemblea per la loro sostituzione nel caso in cui in seguito a tali dimissioni il numero dei componenti il Consiglio scenda al di sotto del minimo di dieci; in caso contrario il membro o i membri cessati vengono sostituiti in occasione della prima assemblea; i membri subentrati restano in carica fino alla scadenza del Consiglio Direttivo.
Il Consiglio è convocato e presieduto dal Presidente dell’Associazione ovvero, in caso di sua
assenza o impedimento, dal Consigliere più anziano. Può inoltre essere convocato su richiesta di
almeno la metà dei consiglieri in carica. L’avviso di convocazione deve essere inviato, anche a
mezzo fax o telegramma o e-mail, almeno dieci giorni – riducibili a tre in caso di urgenza – prima
della riunione, indicando analiticamente luogo, ora ed ordine del giorno. Il Consiglio è validamente
costituito con la presenza della maggioranza dei componenti e delibera a maggioranza dei presenti,
l’astensione vale voto contrario. Le deliberazioni constano da verbale redatto dal Segretario e
controfirmato dal Presidente ovvero, in caso di loro assenza, da altri due consiglieri
preliminarmente scelti.
Il Consiglio delibera in ordine:
a) Alla predisposizione del bilancio annuale e del programma operativo, da sottoporre
all’approvazione dell’Assemblea dei soci;
b) Alla proposta della quota associativa annuale e di eventuali contributi straordinari da sottoporre
alla successiva approvazione dell’Assemblea;
c) Alla stipula di convenzioni con soggetti pubblici e privati;
d) Agli acquisti ed alle alienazioni dei beni mobili;
e) All’accettazione di lasciti, donazioni, oblazioni, erogazioni liberali, contributi e finanziamenti;
f) All’approvazione dei progetti a cura, responsabilità e spese dell’Associazione;
g) Alla promozione dell’immagine dell’Associazione, sia nei rapporti con i terzi ed il pubblico, sia
curando direttamente i rapporti tra i sovvenzionatori dell’Associazione stessa;
h) Alla predisposizione ed approvazione degli eventuali regolamenti dell’Associazione, nonché alla
loro modifica, revoca e abrogazione;
i) All’apertura di credito, nonché ad ogni altra operazione bancaria ritenuta necessaria od utile per
il raggiungimento delle finalità istituzionali;
j) All’accettazione di nuovi soci;
k) Alle liti attive e passive e agli arbitrati, anche irrituali;
l) Alla ratifica dell’esclusione dei soci in mora con i pagamenti deliberati;
m) Alla composizione degli eventuali conflitti di competenza insorti tra organi dell’Associazione;
n) A qualsiasi altro oggetto attinente alla gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione non
devoluto dallo statuto alla competenza di altri organi.
Il Consiglio Direttivo ha facoltà di delegare in tutto o in parte i propri compiti, compresi i poteri di
spesa, al Presidente o ad altri Consiglieri Delegati.
Le riunioni del Consiglio Direttivo possono altresì essere validamente tenute in videoconferenza o
teleconferenza, purché risulti garantita l’esatta identificazione delle persone legittimate a presenziare
dagli altri punti di collegamento, la possibilità di tutti i partecipanti di intervenire oralmente, in
tempo reale, su tutti gli argomenti, di poter visionare e ricevere documentazione e di poterne
trasmettere: dovranno tuttavia essere presenti almeno il Presidente e il Segretario nel luogo di
convocazione scelto per la riunione ove si considererà tenuto il Consiglio Direttivo.

Art. 10 Il Presidente
Il Presidente, nominato dal Consiglio Direttivo tra i suoi membri, è il legale rappresentante
dell’Associazione e la rappresenta di fronte ai terzi. Convoca e presiede l’Assemblea e le riunioni
consiliari fissando l’ordine del giorno.

Art. 11 Il Segretario
Il Segretario dirige l’Ufficio di segreteria, e in particolare tiene gli elenchi dei soci e assicura a tutti
i soci informazioni esaurienti e continuative sulle materie di interesse comune; svolge funzioni di
tesoriere; istruisce i lavori di tutti gli organi dell’Associazione; predispone i bilanci e collabora
all’organizzazione delle manifestazioni promosse dall’Associazione.
La carica di Segretario è incompatibile con altre cariche in seno all’Associazione. Nel caso di
incompatibilità sopravvenuta, la decadenza è automatica, salvo contraria deliberazione adottata
dall’Assemblea con la maggioranza dei due terzi dei votanti.

Art. 12 Il Revisore dei conti
L’Assemblea nomina un revisore dei conti. Il revisore resta in carica per un triennio e si esprime sul
rendiconto finanziario, verificando il rispetto dei principi contabili e delle norme statutarie.
L’Assemblea dei Soci può decidere di ampliare l’attività di revisione ad un collegio composto da tre
membri qualificati.

Art. 13 Il Patrimonio
Il patrimonio dell’Associazione è costituito da tante quote associative di ammissione quanti sono i
soci, dagli avanzi della gestione, nonché da ogni altro contributo versato in conto patrimonio da
soggetti pubblici o privati.
In caso di perdite risultanti dalla gestione, le università socie non saranno obbligate a effettuare il
ripianamento di tali perdite. Quindi i soci diversi dalle università si assumono le conseguenti
obbligazioni, assicurando in tal senso ampia e completa manleva alle università socie per ogni
azione e/o pretesa rivolta verso le stesse e/o l’Associazione da parte di terzi e derivanti da
obbligazioni dell’Associazione medesima.
La suddetta manleva viene riportata nell’atto costitutivo dell’Associazione sottoscritto dai soci che
la costituiscono. Un apposito atto integrativo di pari contenuto verrà sottoscritto dai soci non
università ammessi successivamente.

Art. 14 Quota associativa annuale, entrate e contributi straordinari
Oltre alla quota associativa di ammissione di cui all’articolo precedente, i soci sono tenuti al
pagamento di una quota associativa annuale nella misura stabilita dall’Assemblea Ordinaria in sede
di approvazione del bilancio annuale, su proposta del Consiglio Direttivo. L’Assemblea può altresì
deliberare, su proposta del Consiglio Direttivo, contributi straordinari a carico dei soci.
Nei trenta giorni successivi all’assunzione delle delibere concernenti la quota associativa annuale
e/o i contributi straordinari, ciascun socio può recedere. Sul socio recedente non graverà l’onere né
della quota associativa annuale né del contributo straordinario, ma graverà l’onere di ripianamento
di eventuali perdite maturate sino al momento del recesso ai sensi dell’articolo precedente, ove il
socio recedente non sia una università. Decorso tale termine, le quote associative annuali e/o i
contributi straordinari diventeranno definitivamente dovuti. I soci morosi nei versamenti non
potranno, tra l’altro, partecipare e votare in Assemblea.
Le entrate dell’Associazione, oltre che dalle quote associative annuali, possono derivare dai
proventi delle iniziative sviluppate dall’Associazione, nonché da contributi volontari versati in
conto esercizio dai soci o da soggetti pubblici o privati.
Art. 15 Bilancio consuntivo annuale
Alla fine di ogni esercizio il Consiglio Direttivo provvede alla redazione del bilancio consuntivo,
comprensivo di stato patrimoniale e conto economico, che dovrà essere inviato ai soci unitamente
all’avviso di convocazione dell’Assemblea di approvazione.

Art. 16 Divieto di distribuzione degli utili
E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi,
riserve o capitale, sia durante la vita dell’Associazione, che in sede di eventuale liquidazione.

Art. 17 Liquidazione
In caso di scioglimento, per qualunque causa, il patrimonio dell’Associazione sarà devoluto, detratti
i fondi necessari alla liquidazione, ad altri enti che perseguano scopi analoghi o a fini di pubblica
utilità, salvo altra diversa destinazione imposta dalla legge.

Art. 18 Clausola compromissoria
Tutte le controversie che dovessero insorgere tra i soci e tra l’Associazione ed i Soci, in ordine
all’interpretazione e nell’esecuzione del presente Statuto, saranno deferite alla decisione di un
Collegio arbitrale, composto da un membro nominato dal Presidente del Tribunale nel cui
circondario ha sede legale l’Associazione su istanza della parte più diligente.
Il Collegio arbitrale così formato deciderà ritualmente secondo quanto previsto dal codice di
procedura civile ed il lodo verrà registrato qualora la parte soccombente non vi desse esecuzione
spontaneamente.

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